Stagione Concertistica  Appassionato
Gennaio – Aprile 2022

VINCENZO RANA Direzione Artistica

Programma

F. P. TOSTI Sogno
(versi di Lorenzo Stecchetti)
F. P. TOSTI Chanson de l’adieu
(versi di Edmond D’Haraucourt)
F. P. TOSTI Good-Bye
(versi di George J. White-Melville)
O. RESPIGHI Siciliana
(libera trascrizione per pianoforte da Antiche Danze ed Arie per Liuto)
O. RESPIGHI Nevicata
(versi di Ada Negri)
O. RESPIGHI Nebbie
(versi di Ada Negri)
L. REFICE Ombra di nube
(versi di Emidio Mucci)
A. RENDANO Notturno in Mi maggiore
R. LEONCAVALLO Chansons des yeux
(versi di Andrea Chénier – da “Lydè Ydilles” VI)
G. GURRADO Alla Luna
(versi di Giacomo Leopardi)
G.  MARTUCCI Pianto Antico
(versi di Giuseppe Carducci)
G.  MARTUCCI Romanza – Valzer – Scherzo
(da Foglie sparse” Op. 60)
R. LEONCAVALLO Lasciati amar – per ENRICO CARUSO –
(versi di Ruggiero Leoncavallo)

Leonardo Gramegna, tenore
Vincenzo Rana, pianoforte
Giorgio Podo, voce recitante

Teatro Oratorio Don Orione – Arnesano
Romanza… tra Musica e Poesia

Leonardo Gramegna
Tenore, Si forma al Conservatorio Piccinni di Bari, dove consegue anche il Master di I livello, summa cum laude sulla vocalità verdiana, e si laurea brillantemente in Architettura al Politecnico del capoluogo pugliese. Studia con Merolla, Brunetti, Cananà e si perfeziona con Aragall. Con il debutto al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, dà il via a una carriera che lo impone all’attenzione della critica e del pubblico in grandi teatri in Italia e all’estero. Canta, così, nei maggiori teatri italiani, dalla La Fenice di Venezia al Massimo di Palermo e in tutto il mondo: in Spagna, Principato di Monaco, Francia, Austria, Germania, Lussemburgo, Lituania, Polonia, Siberia e Russia, Romania, Bulgaria, Albania, Macedonia; in Africa al Cairo e in America a Panama; e in Asia, in Kazakhistan, Giappone, Corea ed Australia. Tenore prettamente verdiano – è interprete di Oberto Conte di San Bonifacio, Il Trovatore, Traviata, Rigoletto, Giovanna d’Arco, Nabucco,  La forza del destino, Don Carlo, Otello, Aida – il suo è, però, un repertorio di ampio respiro: da Bellini a Donizetti, con Norma, Marin Faliero; dalla Vestale di Spontini al Mefistofele Boito; da Doña Flor di Niccolò van Westerhout al Giove a Pompei di Giordano; dalla Carmen di Bizet al Puccini di Tosca, Bohème, Madama Butterfly e Fanciulla del West. Ha riscosso grande successo nell’Opera-Oratorio Buddha Passion – opera eseguita in lingua originale Cinese – del premio Oscar TAN DUN con la Melbourne Symphony Orchestra presso Arts Centre Melbourne (Australia). Apprezzatissimo interprete anche del repertorio sacro e sinfonico è solista nella Messa da Requiem di Verdi, IX Sinfonia di Beethoven, Requiem di W. A. Mozart, Paulus di F. Mendelssohn-Bartholdy, Petite Messe Solennelle di G. Rossini, Messa di Gloria di G. Puccini, La Passione di Gesù Cristo di G. Paisiello La Resurrezione di Cristo di L. Perosi eseguita per la chiusura dell’Expo 2015 al Duomo di Milano. E’ Guest in Concerti in tutto il Mondo: Gala New Silk Road per UNESCO Xi’An; al Musikverein Vienna, Oji Hall di Ginza Tokyo, per l’Arena di Verona a Bruxelles. Per 50° Ed. Festival delle Nazioni – Città di Castello, canta le Folk Songs di L. van Beethoven. Ha all’attivo una discografia che comprende Salomé di Strauss, nell’edizione originale francese, Les Huguenots di Meyerbeer, Proserpine di Paisiello, Salvator Rosa di Gomes, in cd per la Dynamic; Marino Faliero di Donizetti, in cd e dvd per la Naxos (CD-DVD); e l’oratorio sacro S. Agostino – Il figlio delle lacrime di Padre C. Crispo, in cd e dvd per le Edizioni Il Chiostro. Già docente di Canto presso il Conservatori “P. Mascagni” di Livorno e “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, è titolare della cattedra di Canto del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce – sede di Ceglie Messapica.

Vincenzo Rana
si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Giuseppe Domenico Binetti. Ha studiato successivamente con Rodolfo Caporali a Roma e Lanciano, con Pierluigi Camicia a Bari e con Aldo Ciccolini nel corso triennale presso l’Accademia Internazionale “L. Perosi” di Biella. Finalista al Concorso di Musica Moderna “Cata ed Ernesto Monti” di Trieste, 3° premio al Concorso “Schumann-Young Chang”, finalista con diploma di merito allo “Speranza” di Taranto, 3° classificato al “Premio Rendano” di Roma, 2° premio al Concorso “E. Porrino” di Cagliari, è stato anche semifinalista al Concorso Internazionale di Ginevra (CIEM) nel 1991 e unico italiano semifinalista al Concorso Internazionale “Maria Canals” di Barcellona nel 1993. Da più di un ventennio ha accostato all’ attività solistica fino a diventarne preponderante, quella di “collaboratore al pianoforte” e “direttore musicale di palcoscenico” per diversi Teatri di tradizione e Festival: Teatro Petruzzelli  di Bari, con le sue storiche tournée, Teatro V. Emanuele di Messina, Teatro Verdi di S. Severo, Teatro Cilea di Reggio Calabria, Politeama Greco di Lecce, Festival della Valle d’Itria di Martina Franca (Ta), Opera Giocosa di Savona, Wexford Opera Festival in Irlanda.  Con il Teatro Petruzzelli ha effettuato tournée in Egitto (Il Cairo) con “Aida” e in Francia   (Lille)   con “Madama Butterfly”.   Ha eseguito “Tosca” in forma di concerto e l’ anno successivo “Madama Butterfly” in due tournée negli Emirati Arabi (Abu Dhabi e Dubai). Insegna Lettura della Partitura presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce; è docente presso l’Accademia Internazionale Paolo Grassi di Martina Franca.

Giorgio Podo
si forma  con Dominique De Fazio, insegnante e membro dell’Actor Studio di New York, di cui presto diviene collaboratore. Con Jakov Rafelson e Gennady Dolganov, massimi esponenti del  Teatro Nazionale Russo di Lettonia ed Annie Girardot. Nell’ambito teatrale, cinematografico e televisivo,lavora con i massimi esponenti nazionali ed internazionali, fra cui C.Verdone, C.Zanussi, E.Oldoini, T. Shermann,G. Bertolucci, S. Martino, G. Capitani, P. Degli Esposti. Nell’85 dirige ed interpreta DILUVIO, spettacolo ispirato all’intera opera di Gabriel Garcia Marquez vincendo il premio nazionale Opera Prima città di Narni curato da Giuseppe Bartolucci. Nel 2021 dirige ed interpreta lo spettacolo La Chiesa Piccinna Incanti, Giorgio Podo recita Dante.

Programma
Carosello Napoletano

Anonimo Pagliaccio
Anonimo Michelemmà
Anonimo Palummella zompa e vola
G. Capaldo – V. Fassone ‘A tazza ‘e cafè
Giambattista De Curtis Carmela
S. Di Giacomo – E.De Leva Spingule francese
G. Capaldo – S. Gambardella Comme facette mammeta
G. Turco – L. Denza Funiculì funiculà
E. A. Mario Santa Lucia luntana
L. Bovio – G. Lama Reginella
S. Cardillo – R. Cordiferro Core ‘ngrato
A. Califano – E. Cannio O surdato nnammurato
E. Murolo – E. Tagliaferri Mandulinata a Napule
V.Russo – E. Di Capua Maria Marì
E. Nicolardi – E. de Curtis Voce ‘e notte
S. D’Esposito – D. Titomanlio (Tito Manlio Anema e core

Franco Tommasi, chitarra e voce

Carosello napoletano
Rivisitando il primo musical italiano
Franco Tommasi
è stato il fondatore del Canzoniere di Terra d’Otranto , il primo gruppo a registrare su di un CD (Bassa Musica, 1994 , che è stato definito “un lavoro fondamentale per la storia del movimento salentino” ) la riproposizione di brani della tradizione musicale del Salento.
Con lo stesso gruppo ha partecipato, realizzando parte della colonna sonora, al film di Edoardo Winspeare dedicato al fenomeno del tarantismo, Pizzicata (1994). Dopo lo scioglimento del gruppo Franco Tommasi si è dedicato all’interpretazione della canzone napoletana classica. Con un repertorio che va dal ‘500 ad oggi, si è esibito in numerosi concerti in Italia e all’estero, sia da solo che con il Trio Percorda (chitarra, voce, mandolino e contrabbasso), che ha costituito nel 2009. Oltre a Bassa Musica ha pubblicato il CD Canzoni Napoletane (2011 ) e un CD di propri brani composti per la colonna sonora di uno spettacolo teatrale, eseguiti da solo con l’ausilio del computer, Pezzetti con Sugo (2006 ).
Ha composto ed eseguito le musiche originali dello spettacolo teatrale Io non credo nella scienza (prima nazionale al Teatro Verdi di Pisa, 2017 ).

Programma

W. A. MOZART Rivolgete a lui lo sguardo (aria di Guglielmo)
(dall’Opera Così fan tutte)
G. ROSSINI Sia qualunque delle figlie (aria di Don Magnifico)
(dall’Opera La Cenerentola)
G. ROSSINI Come un’ape ne’ giorni d’aprile (aria di Dandini)
(dall’Opera La Cenerentola)
G. ROSSINI Un segreto d’importanza (duetto Dandini – Don Magnifico)
(dall’Opera La Cenerentola)
G. DONIZETTI Udite, udite, o rustici (aria di Dulcamara)
(dall’Opera L’elisir d’amore)
W. A. MOZART Madamina, il catalogo è questo (aria di Leporello)
dall’Opera Don Giovanni)
P. MASCAGNI Quella è una strada (aria di Tartaglia)
(dall’Opera Le Maschere)
G. DONIZETTI Bella siccome un angelo (aria di Malatesta)
(dall’Opera Don Pasquale)
N. ROTA È una cosa incredibile! (aria di Beaupertuis)
(dall’Opera Il Cappello di Paglia di Firenze)
G. DONIZETTI Cheti cheti immantinente (duetto Don Pasquale – Malatesta)
(dall’Opera Don Pasquale)

Domenico Colaianni, baritono
Carmine Giordano, baritono
Michele Renna, pianoforte

Teatro Oratorio Don Orione – Arnesano

Carmine Giordano
classe 1997, Basso-Baritono, si laurea con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio N.Piccinni di Bari nel marzo 2021, sotto la guida di D.Colaianni. Nell’estate del 2019 debutta presso il Teatro dei Rinnovati di Siena, nei panni di Don Basilio ne “Il Barbiere di Siviglia” di G.Paisiello, andato in scena presso la prestigiosa Accademia Musicale Chigiana di Siena, durante il labortorio dedicato all’opera, a cura di W.Matteuzzi, con la direzione di M.Errico e la regia di C.Scarton. Nel settembre 2019 interpreta Spinelloccio nell’opera “Gianni Schicchi” di G.Puccini, diretto da G.Pelliccia per la regia di D.Colaianni, presso l’auditorium “N.Rota” di Bari. Nel novembre 2019 partecipa a “Giovani Talenti Italiani Nel Mondo”, progetto dell’Accademia Musicale Chigiana, in collaborazione con il Ministero degli Esteri, presso il JACC in Kuwait e Il Museo Nazionale del Bahrein. Nell’agosto 2020 debutta nel ruolo di Uberto ne “La serva Padrona” di G.B.Pergolesi nell’ambito del progetto “Chigiana Opera Lab”, diretto da D.Ceretta con la regia del W.Matteuzzi, e con la supervisione di D.Gatti. Nel settembre 2021, in occasione di “Opera a corte”, interpreta il Conte Barlacco ne “La Furba e lo Sciocco” e Nibbio ne “L’impresario delle canarie”, diretto da S.Manzo per la regia di N.Marzocca. Nell’ottobre 2021 è solista nella Messa in Si minore di Bach, diretto da S.Manzo. Nel dicembre 2021, in occasione di EXPO 2020 – DUBAI, si esibisce presso il Jubilee Park nel concerto “Opera Extravaganza” in qualità di solista, accompagnato dall’orchestra ONCI e diretto da L.Chiarini.

Domenico Colaianni
Compie gli studi musicali diplomandosi in canto con il massimo dei voti sotto la guida di A.M. Balboni, presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, sua città natale. Nel 1989 vince il concorso AS.LI.CO. e frequenta i corsi di preparazione curati da Magda Olivero, Graziella Sciutti, Maria Luisa Cioni. Debutta con il ruolo di Mengotto in “la Cecchina, ossia la buona figliola” di Piccinni, e come Papageno nel “flauto magico” di Mozart. Inizia una brillante carriera che lo porta a cantare nei più grandi teatri italiani ed esteri, sia come interprete di ruoli di repertorio che come protagonista di numerosi repechages di operisti del settecento e del primo ottocento. Al Teatro alla Scala canta Benoît ne “la bohème” e Sagrestano in “Tosca”. Al Teatro Regio di Torino canta Shaunard ne “la Bohème”, Don Pasquale in “Don Pasquale”, Mr. Gobineau in “The medium” di G.Menotti, e ancora ne “le nozze di Figaro”, in “Candide” di Bernstein e in “Die Teufel von Loudon” di K. Penderecki. Al Teatro di San Carlo di Napoli interpreta Bartolo nel “le Nozze di Figaro”, l’impresario ne “le convenienze e inconvenienze teatrali”, Corbolone ne “il marito disperato” di Cimarosa, Uberto ne “la serva padrona” Carl’Andrea ne “l’osteria di Marechiaro” di Paisiello, Don Trastullo di Jommelli, Enrico nel Campanello di Donizetti. Al Teatro Comunale di Bologna canta Vito ne “la brocca rotta” di F. Testi in prima esecuzione assoluta. Si esibisce inoltre nelle farse Rossiniane: “la cambiale di matrimonio” (Slook), “l’occasione fa il ladro” (Parmenione), “il signor Bruschino” (Gaudenzio) e nel ruolo di Nevrastenico in “la notte di un nevrastenico” di Rota. Al Teatro dell’ Opera di Roma canta in “prova d’orchestra” di G. Battistelli in prima esecuzione nazionale, oltre ad interpretare i ruoli di Sagrestano in “Tosca” e quelli di Il talpa e Simone in “Gianni Schicchi”. Per il Teatro La Fenice di Venezia canta nel dittico di Petrassi “morte dell’aria” e “il Cordovano”. Al Teatro Lirico di Cagliari canta in “la Bohème”, “Turandot” e “Capriccio”. Al Teatro Massimo di Palermo è Happy ne “la fanciulla del west. Ripetutamente scritturato al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca canta e incide le seguenti opere: “amor vuol sofferenza” di Leo (Mosca), “l’americano” di Piccinni (Lisandro), “Armida immaginaria” di Cimarosa (Mastrogiorgio), “il fortunato inganno” di Donizetti (Lattanzio), “Robert le Diable” di Meyerbeer (Alberti), “la zingara” di Donizetti (Papaccione), “il duello di Paisiello” (Policronio), “Werther” di Massenet (il Podestà), “Napoli Milionaria” di Rota (MiezzePrevete), “Crispino e la comare” dei fratelli Ricci (Crispino), “Don Checco” di De Giosa (Don Checco). “La Grotta di Trofonio” (Don Gasperone) di G.Paisiello. E’ stato diretto da Lorin Maazel, Peter Maag, Zoltan Pesko, Rafael Fruhbeck De Burgos, Jeffrey Tate, Daniele Gatti, Donato Renzetti, Daniel Oren, Gianluigi Gelmetti, Renato Palumbo, Bruno Bartoletti, Steven Mercurio, Yoram David, Lu Jia, Gustavo Dudamel, Arnold Bosman, Daniele Rustioni. Ha lavorato con registi quali Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi, Hugo De Ana, Zhany Yiniou, Mauro Bolognini, Roberto De Simone, Piera Degli Esposti, Alberto Fassini, Giorgio Marini, Mario Martone, Alessandro Piva,Leo Muscato Federico Tiezzi, Damiano Micheletto. E’titolare della cattedra di canto presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

Michele Renna
Nato a Bari nel 1999, Michele Renna si è diplomato con il massimo dei voti classe di pianoforte di Luigi Ceci al conservatorio “N. Piccinni” di Bari e frequenta la classe di Alberto Miodini al Conservatorio “A. Boito” di Parma.
Ha al suo attivo numerosi primi premi in concorsi internazionali quali “Livorno Young Piano Competition”, “Terra degli Imperiali di Francavilla Fontana”, “Rosa Ponselle” di Matera. Svolge regolarmente attività concertistica, eseguendo recital solistici e lirici per istituzioni quali Fundacion Eutherphe di Leon, Izmir Foundation for Culture and Arts, Camerata musicale Salentina, Camerata musicale Barese, Accademia “Aldo Ciccolini” di Trani, Associazione “Auditorium” di Castellana Grotte e Amici della Musica “Arcangelo Speranza” di Taranto e Ravello Festival. Nel 2020 ha partecipato all’accademia di Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca, collaborando con esperti del Belcanto italiano a livello nazionale e internazionale. Altresì ha preso parte come maestro collaboratore per il Teatro Politeama di Lecce e il Giovanni Paisiello Festival tra cui la prima esecuzione assoluta in tempi moderni de “Le Gare Generose” di Giovanni Paisiello. Nel 2021 debutta come solista con l’Orchestra ICO Magna Grecia e Orchestra Filarmonica Pugliese. Ha effettuato Masterclass con Roberto Cappello e Orazio Sciortino e frequenta regolarmente corsi di perfezionamento sotto la guida di Pierluigi Camicia.

Programma

U. GIORDANO La mamma morta
dall’opera Andrea Chénier
V. BELLINI Casta Diva
dall’opera Norma
G. VERDI Ave Maria
dall’opera Otello
G. PUCCINI Vissi d’arte
dall’opera Tosca
Un bel dì vedremo
dall’opera Madama Butterfly

Giampiero Mancini, attore
Dino De Palma, violino
Luciano Tarantino, violoncello
Donato Della Vista, pianoforte

Vissi d’arte. Vissi per Maria
Omaggio a Maria Callas nel centenario della sua nascita

Teatro Oratorio Don Orione – Arnesano

GIAMPIERO MANCINI
Definito dalla critica “uno dei talenti più cristallini del teatro italiano”, Mancini è un acclamato attore abruzzese impegnato nel cinema, nella televisione, nel teatro, nel teatro-canzone e nelle pubblicità. La sua poliedricità lo ha sempre condotto a cimentarsi in attività artistiche diametralmente distanti tra loro, dalle fiction (La prima volta di mia figlia, Zio Gianni, Angeli, Squadra Antimafia 6, I Segreti di Borgo Larici, Sarò sempre tuo padre, Caccia al Re, R.I.S, Distretto di Polizia, I Delitti del Cuoco, La Squadra, 7 Vite, Benvenuti a tavola, Che Dio ci aiuti, R.I.S. Roma, Il Commissario Rex, Mentre ero via, Romolo + Giuly 2, L’Allieva 3, Nero a metà 3, Fosca innocenti, Un posto al sole, Giuda Astrologica per cuori infranti, Impero) alla conduzione di programmi per SKY (Bollicine sotto torchio e Piatto ricco), dalle pubblicità (testimonial con Francesco Totti e la Roma per la Volkswagen, per la guida del Gambero Rosso e protagonista degli spot pubblicitari di Pizza Hut) ai voice off (voce di Vallanzasca ne La storia siamo noi di Gianni Minoli per Raitre), dai radiodrammi ai readings (Pasolini, Bukowsky, D’Annunzio e l’ultima fortunatissima Lectura Dantis con la quale ha debuttato a Salisburgo. Con Tuo Hanks; Maree e Far finta di essere Gaber, il legame con la musica diventa imprescindibile. Come attore-cantante Mancini trova la sua dimensione ideale collaborando stabilmente con le più importanti istituzioni sinfoniche nazionali ed internazionali in spettacoli come Strappami la Vita, Histoire du soldat, Il demone e la fanciulla, Pierino e il lupo, Il Bue sul tetto, Il Carnevale degli animali, Io Mozart, Carmen, Vi assicuro che zio Ludwig. Premiato in Versilia come uno dei dieci migliori artisti italiani nell’ambito del teatro-canzone, da 11 anni è direttore artistico del laboratorio di Formazione attoriale S.M.O. di Pescara. Di recente ha recitato per la televisione nel film tv prodotto dalla Rai La casa dei papà, in Rex 5, Don Matteo 8, nei panni di Giacomo Puccini nel kolossal Il grande Caruso, Come un delfino2, con Raul Bova, RIS Roma 3. Inoltre ha concluso una lunga tournée con il lavoro teatrale “Separati”, andando in scena al Teatro Ghione di Roma, con grande successo di pubblico e di critica.

DINO DE PALMA
Terminato con lode il corso accademico di violino e col massimo dei voti quello in viola, si è laureato con 110 e lode in Lettere. La sua carriera di solista e camerista lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo in sale e teatri come la Carnegie Hall e il Lincoln Center a New York, la Sala Tchaikowsky a Mosca, il Teatro Coliseum a Buenos Aires, il Centro Pompidou a Parigi, il Seoul Art Center a Seul, l’Auditorium Nazionale di Madrid, il Teatro Solis a Montevideo, la Smethana Hall di Praga e moltissimi altri in tutto il mondo. Le sue tournèe, in oltre venti anni di carriera solistica e cameristica, lo hanno visto protagonista in Russia, Stati Uniti, Brasile, Francia, Egitto, Australia, Taiwan, Israele, Turchia, Svezia, Lituania, India, Giappone, Corea, Germania, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Argentina, Uruguay spesso al fianco di artisti del calibro di Uto Ughi, Enrico Dindo, Jerry Lewis, Bart Bacarach, Liza Minnelli, Charlie Haden, Roberto Benigni, Vittorio Gassman, Andrea Bocelli, Gigi Proietti, Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Placido Domingo e molti altri. Violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, della Filarmonica Marchigiana, dell’Orchestra da camera di Bologna, prima viola nell’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia e del Teatro Regio di Parma, ha collaborato con le orchestre sinfoniche della RAI di Roma, Torino e Napoli, con “I Solisti Aquilani”, “I Filarmonici di Roma”, l’”Orchestra da camera di Santa Cecilia” di Roma, i Solisti Dauni di cui è stato primo violino per oltre quindici anni e molte altre orchestre in Europa e nel mondo. Ha inciso per BMG, Bongiovanni di Bologna, Velut Luna di Padova, Amadeus e altre case discografiche. Già docente all’Università di Foggia, ai corsi dell’ISMEZ, ai corsi internazionali di Lanciano, è titolare della cattedra di violino al Conservatorio Umberto Giordano di Foggia ed è visiting professor alla Sungshin University di Seoul. Dino De Palma suona un violino Mantegazza del 1795.

LUCIANO TARANTINO
Violoncellista barese, classe 77 diplomato al Conservatorio di Bari già ventenne suonava nella orchestra Nazionale della Rai, diretto da grandi direttori d’orchestra come Mazel, DeBurgos, Abbado, Sinipoli, Pretre, Petrenki etc. Concilia l’attività didattica di insegnante di violoncello presso la scuola ad indirizzo musicale di Trani, con l’attività di concertista che nell’ultimi 2 anni lo ha visto calcare il palcoscenico in oltre 100 concerti, tra i più importanti Festival Piatti, Festival Caffeina, Giornata FAI, Giornata Europea della Cultura Ebraica,Festival del Trentino, Senato della Repubblica Italiana, Dubrovnik, Milano, Barcellona, Parigi, etc. Il suo impegno per la ricerca discografica di composizioni inedite, lo ha portato alla realizzazione di nr 8 cd, negli ultimi due anni, vincendo la nomination come unico e primo italiano per il contest discografico indetto dalla Violoncello Foundation di NewYork. Suona il preziosissimo violoncello italiano “Carlo Antonio Testore 1736”.

DONATO DELLA VISTA
Ha conseguito il diploma di pianoforte col massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica Umberto Giordano di Foggia sotto la guida della prof.ssa Maria Ausilia D’arcangelo, successivamente ha seguito i corsi di perfezionamento del maestro Franco Scala. E’ stato premiato in diversi concorsi nazionali ed internazionali come solista, in formazioni da camera e come pianista accompagnatore. Variegata è l’attività concertistica tenuta nelle sale italiane ed estere. Molteplici sono le produzioni di opere liriche nei teatri dove ha ricoperto il ruolo di maestro sostituto al pianoforte ed ha collaborato come pianista in importanti masterclass. Vice direttore del conservatorio di Foggia dal 2005, è titolare nello stesso Istituto della cattedra di accompagnamento pianistico.